
L'ultima trovata di Microsoft, è un'interfaccia priva di tastiera e mouse che si chiama Surface.
Voluto fortemente da Bill Gates, questo dispositivo è il frutto di 6 anni di ricerche e dovrebbe essere immesso sul mercato alla fine dell’anno.
Surface per forma e dimensioni ricorda un tavolino e in effetti la sua funzione è piuttosto simile, poiché è pensato per appoggiarci sopra degli oggetti, ma le affordances che offre vanno molto oltre il mero supporto fisico.
Voluto fortemente da Bill Gates, questo dispositivo è il frutto di 6 anni di ricerche e dovrebbe essere immesso sul mercato alla fine dell’anno.
Surface per forma e dimensioni ricorda un tavolino e in effetti la sua funzione è piuttosto simile, poiché è pensato per appoggiarci sopra degli oggetti, ma le affordances che offre vanno molto oltre il mero supporto fisico.
In realtà surface è un vero e proprio pc, con tanto di altoparlanti e uno schermo da 30 pollici inglobato nella superficie sensibile al tocco.
Non necessita di cavi/driver, non dà problemi di compatibilità di formato e permette quindi di completare nel giro di pochissimo tempo l’operazione di scambio di dati tra utenti; infatti può essere usato contemporaneamente da più persone e permette di lavorare su file diversi nello stesso momento.
Sarà sufficiente appoggiare la macchina fotografica digitale sulla superficie di questo nuovo apparecchio per scaricare immediatamente le fotografie che potranno essere sfogliate, modificate, rimpicciolite o ingrandite usando semplicemente le dita.
Si suppone che questa tecnologia frutterà miliardi, perché la sua applicazione è universale: dai banconi dei negozi (riconosce bancomat e codici a barre), agli hotel, ai ristoranti (consente di ordinare un piatto conoscendone gli ingredienti principali e di memorizzare i piatti preferiti del cliente), ai casinò, agli uffici, fino all’impiego casalingo e il suo utilizzo diventerà pervasivo, consentendo un maggior avvicinamento uomo-macchina.
Come la psicologia dei media insegna, l’utente è più portato a relazionarsi in maniera efficace e piacevole col mezzo più percepisce che il livello di presenza garantito dal suo utilizzo è alto: surface rappresenta l’emblema dell’intuitività e dell’impiego del corpo nell’interazione con l’interfaccia.
Se già utilizzare il mouse per trascinare gli oggetti sul desktop sembra semplice in confronto allo scrivere un comando testuale per far sì che il computer esegua l’operazione voluta, il progetto surface garantisce un livello di vividità e di partecipazione ancora maggiore, inducendo inevitabilmente alla “naturalizzazione” del mezzo.
In questo modo il pc smette di essere uno strumento opaco e diviene trasparente, ossia interagire con esso diventa talmente facile e immediato da permettere all’utente di concentrarsi solo sui contenuti, eliminando l’aspetto problematico connesso alla relazione col medium.
Qui potete trovare un video che illustra molto chiaramente le potenzialità di surface.
Foto by le Marais

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